La BCE alza i tassi dello 0,25%
Oggi la Bce ha alzato ancora una volta i tassi dello 0,25%
La Bce ha rivisto al rialzo le previsioni di inflazione dei Paesi dell'area euro per l’anno in corso e per il prossimo biennio e quindi ha aumentato il tasso sui depositi dal 2,25% al 2,50%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,65% e quello sui prestiti marginali al 2,90%. L’aumento dei tassi di interesse di un quarto di punto, per contrastare la crescita dell’inflazione provocata dalla crisi energetica legata alla guerra in Iran, avrà ovviamente delle ricadute sulla spesa delle famiglie e delle imprese.
Vediamo cosa succede con mutui e prestiti
Considerando la fragilità dello scenario economico, c’è da dire anche che la scelta di optare per il secondo rialzo del 2026 - dopo quello di giugno - era attesa e quindi per il mercato dei mutui, la decisione della Bce non cambia molto perché le banche si sono già adeguate nelle ultime settimane, con i parametri, a cui si ricorre per determinare il costo al pubblico dei finanziamenti, che infatti sono in salita da agosto.
In particolare, per quanto riguarda l’Euribor (che interessa i mutui a tasso variabile), questa settimana il parametro a tre mesi ha superato quota 2,70%, con un incremento di 30 punti rispetto a inizio giugno, quando si era verificato il precedente aumento. Quanto all’Eurirs, l’indice con cui le banche determinano il costo finale dei mutui a tasso fisso, ha registrato nello stesso periodo un aumento di 20 centesimi.
Sarà importante vedere cosa succederà nei prossimi mesi in quanto le previsioni sono per un ulteriore aumento di 25 centesimi da qui a fine anno da parte dell’Eurotower. Così come al conto si potrebbe aggiungere un ulteriore aumento di 25 centesimi nella prima parte del 2027.
Probabilmente, malgrado l'ennesimo aumento dei tassi, per chi ha in programma nei prossimi mesi di chiedere un finanziamento, magari un mutuo per acquisto casa ma anche se si ha intenzione di ristrutturare il debito familiare consolidando tutte le rate mensili in un unico finanziamento, oggi potrebbe risultare conveniente anticipare i tempi.